Nulla manca a quelli che lo temono!

CONDIVIDI

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

«Quest’afflitto ha gridato, e l’Eterno lo ha esaudito e l’ha salvato da tutte le sue avversità. L’Angelo dell’Eterno si accampa attorno a quelli che lo temono e li libera. Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono; beato l’uomo che si rifugia in lui. Temete l’Eterno, voi suoi santi, poiché nulla manca a quelli che lo temono» (Salmo 34:6-8).

Il Signore ascolta la nostra invocazione, si protende verso di noi e ci salva da ogni disgrazia, e in generale da quella intricata rete che si chiama peccato: una rete in cui finiamo avviluppati solo per causa nostra, e dalla quale Lui solo può liberarci.

Oltretutto il vero cristiano non è soltanto salvato da Dio in senso spirituale, per giungere alla vita eterna, ma è anche custodito, protetto dai pericoli, in questa vita. Il Signore Gesù si mette a disposizione di chiunque lo teme e dimostri vera fede, liberandolo da ogni pericolo visibile e invisibile: se ci crediamo veramente vivremo una vita più serena, senza ansia o angoscia per tutto il male che ci circonda e per il triste futuro che sembra attendere il pianeta e l’umanità intera.

Gesù ha detto: «Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo… Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno» (Vangelo di Matteo 6:25.34).

E l’apostolo Paolo, dal canto suo: «Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento» (Lettera ai Filippesi 4:6).

Quando sappiamo affidarci in tutto e per tutto a Dio, rendendogli note le nostre richieste «mediante preghiera e supplica, con ringraziamento», Paolo ci assicura che la pace di Dio salvaguarderà i nostri cuori e i nostri pensieri: il Signore infatti veglierà su di noi, spianerà le nostre strade, non ci farà mancare il suo aiuto e perciò non cadremo nello sconforto.

Purtroppo, come esseri umani tendiamo a preoccuparci di malanni, pericoli e difficoltà, che si presentano nella vita e, a volte, anche soltanto nella nostra immaginazione: così facendo, consumiamo le nostre energie interiori e fisiche in disperati tentativi per superare le difficoltà in cui ci troviamo e dalle quali il nostro pensiero non ci suggerisce alcuno scampo. Ma tutto ciò è peccaminoso e ci danneggia, perché così facendo disonoriamo Dio, dimostriamo la nostra poca fede e indeboliamo con i nostri dubbi e le nostre agitazioni le forze che dobbiamo adoperare nell’adempimento dei nostri doveri di oggi verso il Signore.

Affidiamoci dunque completamente a Lui, se desideriamo avere serenità in abbondanza in qualunque situazione della nostra esistenza terrena!

Remo Molaro

Leggi anche

Attualità

Paolo non inventò, ma divulgò il Cristianesimo

Valerio Marchi, membro della nostra comunità, ha scritto un libro che, prendendo spunto da un lavoro del popolare scrittore e presentatore televisivo Corrado Augias, riflette

Riflessioni in pillole

Natale, nuovo anno: riflettiamo

Nella prospettiva del Vangelo, la nascita di Gesù di Nazaret è avvenuta nella «pienezza dei tempi». Ciò indica l’adempimento del grande disegno di salvezza di Dio all’interno della storia umana.